Amico Amante. Su LEIStyle di Luglio 2021.

Lui è il nostro confidente, colui che ci conosce più a fondo, la persona davanti alla quale non abbiamo nessuna inibizione. La nostra complicità sfiora e investe ogni parola e opera. Lui ed io abbiamo abbiamo anche un alfabeto privato, e ci leggiamo a prima vista espressioni o intenzioni, come esperti musicisti che davanti ad una pagina piena di note mai letta, senza mediazione, realizzino, in un battito, la musica.

Abbiamo tanto riso insieme, e anche pianto. Abbiamo parlato, lui, di altre, io, di altri, scambiandoci confidenze, consigli, gioie, paure e preoccupazioni. Ma arriva uno strano giorno in cui la nostra relazione, così limpida e cristallina, per un oscuro cambio dell’aria, vira ad una qualità più viscosa. Come se da un bicchiere di bianco trasparente, cedessimo ad un conturbante vino arancione (orange wine) non filtrato, ricco di sedimenti che altro non sono che tracce di tutti i minuti passati insieme. Che cosa ci attraversa? Che cosa trascolora in sospensione? Come le bucce dell’acino bianco lasciate per un tempo segreto in macerazione tingono il mosto fiore in una gamma di sensuali toni dell’arancione, anche in noi una macerazione misteriosa, ad un tratto increspa la nostra pelle. Sperimentiamoci in questa acquisita nuova configurazione – in un sorso – antichi come vini padronali, e allo stesso tempo, non convenzionali sofisticati gioielli nuovi. Con tutta la freschezza pungente e le confortanti tinte aranciate di un’alba di mezza estate, i nuovi amanti – vecchi amici escono con coraggio dalla loro zona di confort, e finalmente trovano la perfetta nuance in equilibro tra la quieta amicizia e la passione fluida: “se ti avvicini, ho paura che non ti lascerò più andare”, confida Ashton Kutcher a Natalie Portman in Amici, amanti e… diretto da Ivan Reitman (2011).